Un film tragicamente attuale. Il protagonista Favino, fallito al lavoro e con la moglie: "La crisi colpisce le tasche e il cuore" Nella Torino dell' Industriale di Giuliano Montaldo, la crisi è in bianco e nero, una cappa che avvolge la città in un ...
Nella Torino dell’ Industriale di Giuliano Montaldo, la crisi è in bianco e nero, una cappa che avvolge la città in un silenzio allarmante, poco traffico, poco movimento e, in lontananza, le grida di protesta contro la chiusura dell’ennesima azienda strangolata dalla recessione: «Quando abbiamo iniziato a pensare al film, c’erano le prime avvisaglie del disastro economico, ma non lo tsunami che oggi ci travolge. Non ho gli strumenti per capire, ma continuo ad ascoltare notizie tipo “oggi hanno bruciato 200 miliardiâ€, mi chiedo chi sia il piromane che accende il fuoco della pira su cui si brucia il denaro di chi lavora». Scritto dal regista insieme ad Andrea Purgatori, il film, che esce venerdì e «sembra girato stamattina», si aggancia con tempismo sorprendente alla nostra più stretta attualità : «Sarei felice se Monti e Passera lo andassero a vedere - dice Purgatori -. Forse chi ci guida potrebbe ricavare suggestioni da una storia che rappresenta la situazione del nostro Paese con un’ottica più ampia di quella che si può avere stando dentro le stanze di Palazzo Chigi». Un’ottica che mette in luce gli effetti provocati dall’insicurezza economica nelle menti e nell’anima delle persone, un’ottica che prova a spiegare il perché dei suicidi causati da povertà incipiente: «Siamo colpiti al livello delle tasche... Per leggere il continuo fare click qui (Origine La Stampa)
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